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Si inaugura la nostra Galleria video per offrire una visione di selezioni di manifesti e immagini, tratti dall'ampia raccolta, rendendo così disponibili in formato video contenuti che possono essere anche usati per attività scolastiche e, in generale, di divulgazione.

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Il Comune di Casalecchio di Reno ha una nuova identità visiva, pensata per una comunicazione più chiara e riconoscibile su tutti i canali.
Cambia Casalecchio Notizie, con un nuovo formato bimestrale, in uscita a metà febbraio. Una sola testata, 32 pagine, 6 numeri all’anno e 21mila copie distribuite direttamente nelle case di tutte le famiglie e nelle attività commerciali della città.
Riprende quindi la collaborazione del CDMPI con la redazione per la rubrica di un manifesto commentato dai suoi autori, che sarà anche pubblicato in questo sito web, come in precedenza con "Un manifesto al mese". Nella sezione Archivi, oppure attraverso Cerca, si possono trovare tutti gli articoli dal settembre 2024.
Buona lettura!

Espressione di una nuova coscienza di pace che sta crescendo

La marcia a cui si fa riferimento nel manifesto non è la recente marcia Perugia-Assisi della Pace e della Fraternità del 12 ottobre, marcia quanto mai riuscita per partecipazione (si parla di 200.000 persone) ed espressione di una nuova coscienza di pace che sta crescendo, ma una marcia del 1962 promossa a Firenze per pubblicizzare e dare rilievo all’VIII Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti per la pace e l’amicizia che si sarebbe tenuto a Helsinki alla fine di luglio.

Quelli dei Festival Mondiali della Gioventù e degli Studenti sono stati eventi internazionali che a partire dal 1947 hanno mobilitato i giovani di “sinistra”, su iniziativa della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (riconosciuta dall’ONU) e dall’Unione Internazionale degli Studenti, per diffondere i valori della solidarietà, dell’amicizia, dello scambio culturale fra le giovani e i giovani delle più diverse ideologie e religioni del mondo.

Non è un caso che l’iniziativa proposta con il manifesto dalla Gioventù Italiana per la Pace e il Disarmo si svolgesse a Firenze: siamo negli anni in cui è sindaco Giorgio la Pira - rappresentante di spicco del cristianesimo sociale e fra i più attivi legislatori all’Assemblea Costituente per la Democrazia Cristiana - che nel suo operato ha promosso il dialogo politico e la pace fra i popoli.

La marcia trae probabilmente spunto da quella lanciata l’anno prima da Aldo Capitini e nota come la 1° Marcia della pace Perugia-Assisi.

Il manifesto, dalla grafica povera (come frequentemente in uso - per motivi di costo - per eventi pubblicizzati dalla società civile negli anni ‘60), si presenta scarno e punta esclusivamente a dare le informazioni utili per consentire la partecipazione.


A cura del Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale

Si svuotino gli arsenali di guerra, sorgenti di morte, si riempiano i granai, sorgenti di vita

In tempi come questi, segnati dalle tragedie di due guerre a noi vicine (Ucraina e Gaza) ma anche dalle mobilitazioni dal basso della società civile in forma di manifestazioni, scioperi, marce (la più recente e nota la Perugia Assisi del 12 ottobre), flotte di imbarcazioni, il manifesto ricorda che da diversi decenni il pacifismo e la nonviolenza sono attive nella denuncia e nella opposizione a tutte le guerre.

Il manifesto, stampato nel 1978 su iniziativa del Movimento Nonviolento per pubblicizzare la seconda marcia Perugia Assisi, riprende una foto della prima marcia promossa da Aldo Capitini (al centro nella foto) nel 1961, in cui parteciparono alla marcia “Per la pace e la fratellanza tra i popoli”, fra gli altri, Ernesto Rossi, Renato Guttuso, Guido Piovene e Italo Calvino. La seconda marcia “Mille idee contro la guerra” venne organizzata in occasione del decimo anniversario della morte di Capitini e raccolse la partecipazione di circa 15.000 persone.
Nel manifesto risaltano, sovrapposte alla foto, le parole pronunciate da Sandro Pertini nel suo discorso di insediamento alla Presidenza della Repubblica il 9 luglio 1978 “...si svuotino gli arsenali di guerra, sorgenti di morte, si riempiano i granai, sorgenti di vita…” . Un monito purtroppo ancor oggi inascoltato.


A cura del Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale