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"I manifesti raccontano"

 

Il manifesto qui presentato è un manifesto del 2004 prodotto “in economia”, come soleva fare il Centro Studi Donati, l’associazione fondata da Don Tullio Contiero allo scopo di concorrere alla formazione degli studenti universitari sui temi della giustizia e della pace.

E’ dedicato ad un evento promosso dallo stesso Centro ed incentrato sulla figura e sull’attività di Shirin Ebadi, avvocata iraniana premiata col Nobel per la pace nel 2003.

Il manifesto racchiude nel sottotitolo il tema dell’incontro “La vita e la lotta per i diritti umani e la democrazia”. Shirin Ebadi infatti, oltre ad essere stata la prima donna magistrato in Iran, è stata la prima donna iraniana e musulmana ad aver vinto il Nobel per la pace “per i suoi sforzi pionieristici per la democrazia e i diritti umani, in particolare i diritti delle donne, dei bambini e dei rifugiati”.

A seguito della sua attività, dopo la rivoluzione islamica del 1979, fu costretta ad abbandonare la magistratura e tuttavia continuò a svolgere attività legale a favore delle donne e degli oppositori al regime. Fu una figura scomoda e per questo costretta di fatto ad una sorta di esilio autoimposto.

Vive a Londra e fa sentire la sua voce nell’invocare la caduta del regime islamico e l’instaurazione di una democrazia.

Senz’altro si può dire che oggi, con la guerra in corso in Iran, questo manifesto va oltre il valore simbolico della memoria, precipitando nella realtà della storia.


Articolo per Casalecchio Notizie, bimestrale, Aprile 2026 | A cura del CDMPI – Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale

"I manifesti raccontano"

 

Tempi bui quelli che stiamo attraversando: spese militari senza freni (dopo che nel 2024 erano arrivate nel mondo a oltre 2.700 miliardi di dollari con un incremento di quasi il 10 % rispetto all’anno precedente), affermazione del primato della forza su quello del diritto, attacco e depotenziamento del ruolo degli organismi internazionali e multilaterali, diffusione dell’idea secondo cui i conflitti si possono affrontare e “risolvere” solo con le guerre, aumento del rischio di conflitti devastanti fino a una possibile terza guerra mondiale. Uno scenario e delle prospettive che non per nulla sono colte in tutta la loro gravità dalle forze democratiche e dal movimento pacifista e nonviolento, che per questo da tempo denunciano e si mobilitano indicando alternative di visione e di lavoro per “un altro mondo possibile”.

Eppure già nei primi anni ‘90, dopo la caduta del muro di Berlino e la conseguente “rivoluzione” degli scenari internazionali, si stava affermando – anche in Italia – l’idea che non aveva più senso parlare di una “difesa” intesa come modo di assicurare l’inviolabilità delle frontiere, ma occorreva far proprio un concetto diverso: difendere i nostri interessi nazionali ovunque fossero minacciati (vi dice qualcosa rispetto a ciò che sta succedendo oggi?). Si affacciava dunque l’ipotesi di un nuovo modello della difesa, da perseguire con una strategia di una maggiore presenza negli scenari internazionali e di un maggiore investimento in uomini e mezzi militari.

Ecco perché una serie di componenti della società civile organizzata e del movimento pacifista bolognese, giustamente preoccupate dalla nuova prospettiva (di spese e di rischi) che si stava configurando, si erano date l’appuntamento politico indicato nel manifesto. Un manifesto, creato dal prof. Bruno Stefani dell’Associazione per la Pace, che fra il serio ed il faceto gioca sul possibile nome del bambino, ma nel contempo segnala il pericolo che le nostre menti, fin da piccoli, siano colonizzate dall’idea che occorre prepararsi alla guerra (come era costume nel ventennio fascista che, allo scopo, aveva creato l'organizzazione dei “bambini-balilla”).


Articolo per Casalecchio Notizie, bimestrale, Febbraio 2026 | A cura del CDMPI – Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale

Il Comune di Casalecchio di Reno ha una nuova identità visiva, pensata per una comunicazione più chiara e riconoscibile su tutti i canali.
Cambia Casalecchio Notizie, con un nuovo formato bimestrale, in uscita a metà febbraio. Una sola testata, 32 pagine, 6 numeri all’anno e 21mila copie distribuite direttamente nelle case di tutte le famiglie e nelle attività commerciali della città.
Riprende quindi la collaborazione del CDMPI con la redazione per la rubrica di un manifesto commentato dai suoi autori, che sarà anche pubblicato in questo sito web, come in precedenza con "Un manifesto al mese". Nella sezione Archivi, oppure attraverso Cerca, si possono trovare tutti gli articoli dal settembre 2024.
Buona lettura!

Dopo la pausa estiva, ritorna la pubblicazione mensile in Casalecchio news del Comune di Casalecchio di Reno, e in Che succede dell'Associazione Percorsi di Pace.

Ricordiamo che dal 2017 il CDMPI cura questa rubrica, commentando i manifesti tratti dalla sua raccolta, scegliendo i temi e gli argomenti; da settembre avrà un nuovo format.

Un manifesto al mese sarà consultabile anche direttamente on line su questo sito.

Musei per la Pace:  Arti, Luoghi e Peacebuilding

EireneFest, Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza
Sabato 1 Giugno @ 17:30 - Casa Umanista, Via dei Latini 12, Roma 

I luoghi della cultura e i luoghi della memoria rappresentano potenti istanze di costruzione di immaginario, di definizione delle attività sociali e, in ultima istanza, di pace. Quali luoghi di produzione di immaginario e punti di sedimentazione di memorie collettive, essi indicano tendenze, esprimono contraddizioni, articolano funzioni sociali e pedagogiche ai fini della costruzione di immaginari positivi, se non di vere e proprie “culture di pace”.
Tra questi, i musei assolvono una funzione decisiva, spesso poco indagata. Un museo è «un’istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società, che ricerca, colleziona, conserva, interpreta ed espone il patrimonio culturale, materiale e immateriale; aperti al pubblico, accessibili e inclusivi, i musei promuovono la diversità e la sostenibilità».
I musei per la pace, in particolare, a partire dalle esperienze più significative, rappresentano importanti fattori di prevenzione della violenza e di costruzione della pace.

Intervengono:

  • Renzo Craighero, Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale
  • Tea Giorgi, Casa Internazionale delle Donne, Trieste
  • Gianmarco Pisa, Istituto Italiano di Ricerca per la Pace – Corpi Civili di Pace
  • Tiziana Landra, storica dell’arte, docente SRISA (Santa Reparata International School of Art)

Libri di cui si parla:

Data: 1 Giugno
Ora: 17:30 - 18:45
Categoria: Tavola rotonda
Luogo: Casa Umanista
Via dei Latini 12/14 - Roma, 00185 Italia + Google Maps