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“IMPARA LA PACE”

DAL VREDES MUSEUM DI ROTTERDAM DONAZIONE DI OLTRE 600 MANIFESTI PACIFISTI AL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DEL MANIFESTO PACIFISTA INTERNAZIONALE

Cerimonia pubblica
VENERDÌ 7 OTTOBRE 2022, ORE 18.00
Casa per la Pace “La Filanda”
Via Canonici Renani 8
Casalecchio di Reno

Saranno presenti

Massimo Bosso, sindaco di Casalecchio di Reno                                  Simona Pinelli, assessore alle Culture e Nuove generazioni

In occasione della cerimonia verrà presentata una mostra di disegni di bambini ucraini

Scarica il volantino

 

Un manifesto al mese. Storie vissute di pace e nonviolenza

Prosegue la pubblicazione mensile degli articoli a cura del CDMPI sui notiziari "Casalecchio news" del Comune e "Che succede" dell'associazione Percorsi di Pace, iniziata nel 2017. Ora anche sul nostro sito. Buona lettura.

1 METROQUADRO PER LA PACE

Come ci si oppone alla guerra? PREVENENDOLA! Perché quando un conflitto è già degenerato in guerra enormi sono le difficoltà per riportare la pace con strumenti di pace (la vicenda Ucraina insegna). Quando si ricorre alle armi la spirale della violenza si autoalimenta e gli spazi di manovra del pacifismo impegnato si riducono a poche cose, certo utili ma poco influenti sull’esito del conflitto: la richiesta accorata di apertura di tavoli negoziali, l’aiuto ai civili, il supporto agli obiettori e disertori etc.

Consapevoli di questi limiti i pacifisti sanno che la pace va preparata e richiede un impegno sul lungo periodo, oltre che sul piano culturale, sul piano materiale e politico. Per questo da sempre chiedono ridurre le spese militari, demilitarizzare i territori, ridurre il commercio delle armi, convertire le fabbriche d’armi ad uso civile, preparare la popolazione a forme di difesa civile non armata e nonviolenta etc.

Il manifesto, del 2009, è una rappresentazione di questa visione e ci fornisce esempi concreti per poter lottare per la pace immaginando un futuro senza eserciti e senza guerre. Esso riporta in grande evidenza l’obiettivo generale della Campagna e, con una serie di fotogrammi, gli obiettivi specifici da perseguire. Fa da sfondo il mondo che si vuole cambiare: da un concentrato funereo di armi e apparati bellici a una verde sfera eco-sostenibile, di cui l’area dell’aeroporto ‘Dal Molin’ può entrare a far parte. L’associazione per la riconversione civile si è chiamata “5 ottobre – No dal Molin”. Questa data (del 2008) fu il giorno in cui si tenne un referendum autogestito contro la base militare. Il lungo elenco dei promotori della Campagna e le date 2009 e 2010 (testimonianza dell’ impegno civile perseguito nel tempo) sono inserite su uno sfondo azzurro-cielo che richiama alla speranza.

La Campagna nasce dalla volontà di una parte significativa della comunità locale vicentina di opporsi all’allargamento di una base militare USA richiesta dagli Stati Uniti e approvata dal governo italiano. Gli Stati Uniti intendevano utilizzare l’area dismessa dell’aeroporto civile “Dal Molin” per ospitare la 173° brigata di paracadutisti in stanza in Germania. Appresa la notizia, si costituisce il comitato “No Dal Molin” e sono messe in campo varie azioni per contrastare la realizzazione del progetto. Fra queste viene lanciata la campagna “1 metroquadro per la pace” consistente in una raccolta fondi per acquistare una parte dei terreni destinati alla nuova base e creare dunque un intralcio alla sua realizzazione. L’obiettivo del Comitato è anche quello di riportare a livello nazionale la questione della militarizzazione dei territori, indicando che solo attraverso la difesa collettiva dei beni comuni e la promozione di uno sviluppo sostenibile e nonviolento è possibile farsi promotori di politiche di pace. Ad una delle manifestazioni partecipano quasi duecentomila persone fra cui il premio Nobel per la Letteratura Dario Fo.

L’esito della lotta non è quello sperato ma l’amministrazione locale, dialogando con il comitato e i vari livelli istituzionali riesce ad ottenere varie opere di compensazione e l’impegno a realizzare un grande parco pubblico denominato “Parco della Pace”. Il presidio "No Dal Molin" definisce l’accordo "una vittoria dei movimenti che in questi anni si sono battuti contro la base Usa" ed esito di una lunga mobilitazione della comunità vicentina che ha visto in campo attenzioni e sensibilità diverse.

Il CDMPI ha dato la sua adesione all'iniziativa che il 22 luglio si è svolta a Bologna, in piazza del Nettuno, anticipando la giornata di mobilitazione della campagna Europe for Peace - Costruiamo l'Europa di Pace indetta dalla Rete italiana Pace e Disarmo sabato 23 luglio.

Volantino 22 luglio_Europe for peace_Bologna

Mons. Zuppi

 

Flash mob

 

Bologna Piazza Nettuno

 

Europe for Peace

 

Foto di Bruno Stefani

 

 

 

 

 

 

Dal 2 al 5 giugno, a Roma, il CDMPI ha partecipato a EireneFest primo festival della letteratura per la pace e la nonviolenza.

Il festival si è svolto in diversi luoghi del quartiere di San Lorenzo, ricco di associazioni, centri culturali, librerie, teatri, studi d’arte o gallerie che animano le sue strade rendendolo un luogo unico e prezioso della Città.

Il CDMPI era presente al Container San Lorenzo (vedi mappa) dove ha esposto alcuni suoi manifesti.

 

 

Container S. Lorenzo

 

 

Lo stand del CDMPI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ha esposto parte della mostra "Letteratura e Pace" presso la biblioteca Tullio de Mauro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 5 giugno Vittorio Pallotti e Renzo Craighero hanno presentato il libro appena pubblicato "Un manifesto al mese. 2017-2022".

Vittorio Pallotti e Renzo Craighero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di Uber Sala

Esce a fine maggio questo nuovo libro di Fiorella Manzini e Vittorio Pallotti, edito dal CDMPI, e che verrà presentato a Roma domenica 5 giugno, in occasione di EireneFest, Festival del libro per la pace e la nonviolenza.

I manifesti, come solito dicono tutto.

Robert Fisk, The Indipendent, 2012

Ogni mese, dal 2017 al 2022, sui notiziari Casalecchio news del Comune e Che succede dell’associazione casalecchiese Percorsi di Pace, sono stati pubblicati articoli a cura del CDMPI, con immagini e relativi commenti di alcuni manifesti selezionati dalla ‘Raccolta della Casa per la Pace La Filanda’ di Casalecchio di Reno (Bologna).
Dopo le edizioni uscite nel 2019 e nel 2021 la rassegna si completa con questo libro per offrire una lettura integrale.

124 pagine, illustrato a colori, con la riproduzione dei 49 manifesti scelti e commentati dagli autori, prodotto a stampa e in versione ebook da Youcanprint.

La prefazione è di Angela Dogliotti,  che da anni svolge attività di ricerca e formazione presso il Centro Studi Sereno Regis di Torino, e si occupa di educazione al conflitto.

Chi fosse interessato può scrivere a: vittoriopallotti@libero.it