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Inaugura domenica 7 settembre alle 10:30 presso la Sala della Pro Loco di Castelfranco Emilia la mostra di manifesti pacifisti internazionali "Camminare per la Pace"

La mostra nasce in considerazione del momento attuale in cui i conflitti
sembrano non terminare mai con l’acuirsi della violenza a livelli inimmaginabili
e la risposta civile sembra riscoprire questa modalità di protesta e
partecipazione in diverse iniziative nel territorio, ultima la Local march for
Gaza, e a livello nazionale con la storica marcia Perugia Assisi prevista per il 12
del mese prossimo.
Propone una serie di manifesti pacifisti internazionali di marce o cammini
successivi agli anni 60, anni in cui questi eventi si moltiplicarono enormemente
portandone alcuni a grandi successi di partecipazione popolare che ne
giustificarono la ripetizione e regolarizzazione, fino al consolidamento di di veri
e propri movimenti di opinione attivi sul tema della Pace, Nonviolenza e
Antimilitarismo.
Le marce/cammini qui proposte rientrano tra le azioni nonviolente che
promuovono nuove consapevolezze e azioni di protesta civile a fronte di crisi
politiche e/o sociali, pur nelle diverse tipologie portano un comune
denominatore nella richiesta di porre fine a tutte le guerre per un mondo più
giusto, solidale e ecocompatibile.
Marce/cammini effettuate dalle diverse componenti della società civile come atto
pubblico, visibile e condiviso del cammino personale che ne abbraccia i principi.
L’effettuazione di marce si è progressivamente ridotta, come anche
l’informativa con l’impiego di manifesti cartacei e una ulteriore accentuazione si
nota nella mancata partecipazione di massa a questo tipo di protesta e visibilità
collettiva.
Con l’aggravarsi della situazione planetaria attuale e dei nuovi conflitti bellici
sempre più violenti ne è in atto una riproposizione e partecipazione anche con
modalità alternative.
Senza voler indagare le ragioni e motivazioni di questa riconfigurazione, i
manifesti presentati si propongono di stimolare domande su questi temi sempre
più attuali e concreti alla luce dei gravi e devastanti conflitti attuali.

"Camminare per la Pace" dal 7 al 21 settembre 2025                                            Castelfranco Emilia, Sala Pro Loco

Scarica la locandina

Proposte per una politica di difesa europea comune

Quanto è attuale il tema che nel 2003 era al centro del forum “Verso i Corpi Civili di Pace”, sottotitolo: “per una politica europea non armata”?

Con quello che sta succedendo oggi c’è da dire che non si può certo imputare ai pacifisti una disattenzione e una mancanza di proposte per una politica di difesa europea comune orientata ad affrontare i conflitti con strumenti diversi dal passato.

Con questo Convegno gli organizzatori (Assopace, Beati i costruttori di Pace, Berretti Bianchi, Casa per la Pace di Milano, CSDC, Donne in nero, GAVCI, MIR, Movimento nonviolento, Operazione Colomba, Orsa Minore di Prato, Pax Christi) intendevano mettere a confronto e far dialogare le organizzazioni che si occupavano di interventi civili in zone di conflitto.

Alle spalle c’erano varie esperienze, fra cui quella dei Caschi Bianchi della Comunità Giovanni XXIII che operarono negli anni 90 nella ex Jugoslavia con l’Operazione Colomba, e in prospettiva la ripresa di un progetto sostenuto nel parlamento europeo da Alex Langer come primo passo per la creazione di un Corpo Civile di Pace europeo.

Sarà con la legge finanziaria del 2014 che partirà in Italia l’istituzione in via sperimentale del primo contingente dei Corpi Civili di Pace: giovani volontari impiegati per svolgere azioni di pace non governative nelle aree di conflitto e a rischio di conflitto e nelle aree di emergenza ambientale.

A ricordare e dimostrare l’efficacia della nonviolenza organizzata i promotori riportano, nella locandina prodotta per l’occasione, una foto del Mahatma Gandhi del 1930 durante la cosiddetta “Marcia del Sale” (300 km nello stato del Gujarat), una marcia non violenta a cui parteciparono migliaia di persone che protestavano contro l’imposizione del governo britannico di una tassa sul sale. Il movimento di disobbedienza civile che si generò portò a decine di migliaia di arresti per la violazione della tassa sul sale ma anche all’avvio di un tavolo di negoziati.


A cura del Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale

Sabato 11 gennaio, alle ore 11, inaugurazione della mostra di manifesti in Manica Lunga, primo piano del Palazzo d'Accursio, sede del Comune di Bologna.

 

Mappa Palazzo D'Accursio

https://moovitapp.com/index/it/mezzi_pubblici-Palazzo_D_Accursio-Bologna_e_Romagna

 

In occasione del 40° anniversario della prima Mostra di manifesti pacifisti realizzata a Bologna nel marzo 1985, in Sala d’Ercole del palazzo d’Accursio, con il titolo “Mostra del manifesto contro la guerra e la corsa agli armamenti, per l’educazione alla pace e alla nonviolenza” (oltre 200 manifesti esposti), il Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale – CDMPI presenta la mostra di manifesti:
“EUROPA PER LA PACE. 1954 - 2024. Ambiente. Diritti Umani. Nonviolenza”. 
Idee, proposte, iniziative in Europa e nel mondo: una sessantina di manifesti ne parlano, in ordine di data.
Conosciamole, ricordiamole, diffondiamole.

Il titolo è stato ripreso dalla mostra “50 anni di pace sui muri d’Europa. 1950-2000”, realizzata nell’anno 2000, in occasione della nomina di Bologna, assieme ad altre 8 città europee, “Città europea della cultura” nel settore della comunicazione.

Il grande successo che ebbe la mostra nel 1985 (prima del genere a Bologna e, a quanto ci risulta, seconda in Italia, a Trento, e terza in Europa, a Londra) fece sì che la stessa mostra, con quasi 400 manifesti, venisse riproposta nei due anni successivi (1986 e 1987) nel Salone dei 600 di Palazzo Re Enzo. Il numero dei visitatori passò da alcune centinaia nella prima esposizione ad alcune migliaia nelle due che seguirono. La mostra venne richiesta da un numero crescente di realtà di base (scuole e università, enti locali, parrocchie, circoli politici e culturali).

Al 2020 le esposizioni locali, in Italia ed in Europa, avevano superato le 300 unità. Anche il numero dei manifesti raccolti e catalogati erano passati da alcune centinaia ad alcune migliaia (oltre 6000 nel 2021). Tanto che la Raccolta, donata dal CDMPI al
Comune di Casalecchio di Reno nel 2006 e attualmente ospitata presso la Casa per la Pace ‘La Filanda’ nello stesso comune, nel 2010 veniva riconosciuta come la più grande del genere esistente al mondo (v. The Oxford International Encyclopedia of Peace). Dal 2002 il CDMPI è membro della Rete Internazionale dei Musei per la Pace.

La mostra attuale è il risultato di una selezione di manifesti da:
• mostra “50 anni di pace sui muri d’Europa. 1950 - 2000”
• fondo di 400 manifesti donati dal Museo per la Pace olandese nel 2021
• fondo di 250 manifesti donati dalla famiglia del prof. Alberto L’Abate di Firenze
• Raccolta della Casa per la Pace ‘La Filanda