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"I manifesti raccontano"

 

Il manifesto qui presentato è un manifesto del 2004 prodotto “in economia”, come soleva fare il Centro Studi Donati, l’associazione fondata da Don Tullio Contiero allo scopo di concorrere alla formazione degli studenti universitari sui temi della giustizia e della pace.

E’ dedicato ad un evento promosso dallo stesso Centro ed incentrato sulla figura e sull’attività di Shirin Ebadi, avvocata iraniana premiata col Nobel per la pace nel 2003.

Il manifesto racchiude nel sottotitolo il tema dell’incontro “La vita e la lotta per i diritti umani e la democrazia”. Shirin Ebadi infatti, oltre ad essere stata la prima donna magistrato in Iran, è stata la prima donna iraniana e musulmana ad aver vinto il Nobel per la pace “per i suoi sforzi pionieristici per la democrazia e i diritti umani, in particolare i diritti delle donne, dei bambini e dei rifugiati”.

A seguito della sua attività, dopo la rivoluzione islamica del 1979, fu costretta ad abbandonare la magistratura e tuttavia continuò a svolgere attività legale a favore delle donne e degli oppositori al regime. Fu una figura scomoda e per questo costretta di fatto ad una sorta di esilio autoimposto.

Vive a Londra e fa sentire la sua voce nell’invocare la caduta del regime islamico e l’instaurazione di una democrazia.

Senz’altro si può dire che oggi, con la guerra in corso in Iran, questo manifesto va oltre il valore simbolico della memoria, precipitando nella realtà della storia.


Articolo per Casalecchio Notizie, bimestrale, Aprile 2026 | A cura del CDMPI – Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale

L'8 marzo si è tenuto l'incontro "Omaggio alle Donne. Parole e musica" nell'ambito della mostra di manifesti "Donne per la Pace" dal 3 al 13 marzo
Sala E. Possenti al Baraccano, Bologna
Fiorella Manzini, presidente CDMPI, e Linda Berti Berrios all'arpa
Bandiera della Pace realizzata da donne, UDI Bologna
Da sinistra: Katia Graziosi presidente UDI Bologna, Maria Carla Biavati presidente Ipri - Ccp, Fiorella Manzini, Linda Berti Berrios

In occasione della mostra, il CDMPI ha organizzato per domenica 8 marzo alle 15.00 l’evento “Omaggio alle Donne. Parole e musica” con interventi di: Fiorella Manzini - presidente CDMPI, Maria Carla Biavati - presidente IPRI-CCP, e Katia Graziosi - presidente UDI Bologna, con l'accompagnamento musicale all'arpa di Linda Berti Berrios.


Guarda o scarica il pdf della brochure

donne_pace_8 marzo_brochure

 

 

Mostra di manifesti pacifisti dal 3 al 13 marzo 2026                                    Sala E. Possati, 1° piano, Complesso del Baraccano, Via S. Stefano 119  Bologna

 

La mostra, curata dal Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale, è composta da una sessantina di manifesti stampati negli ultimi sessant’anni, di proprietà del Comune di Casalecchio di Reno e conservati presso la Casa per la Pace “La Filanda”.

L’obiettivo è di far conoscere o riportare alla memoria eventi, iniziative, figure chiave che nel corso del tempo hanno contrassegnato la storia delle donne e dei loro movimenti per difendere o conquistare diritti umani uguali per tutti e per migliorare le condizioni di lavoro e di vita delle comunità di appartenenza.

La mostra è suddivisa in cinque sezioni, ognuna delle quali tratta uno specifico argomento: diritti, lotte, premi Nobel, convegni, istituzioni.

Attraverso i manifesti si vuole stimolare nei visitatori, soprattutto giovani:

* la curiosità ad approfondire quanto è stato fatto nel corso degli anni per opporsi alla guerra, alla violenza, alle ingiustizie, promuovendo una cultura altra;

* l’interesse ad avvicinarsi al pacifismo e alla nonviolenza;

* la percezione di non sentirsi soli, scoprendo di condividere con una ampia comunità visioni e valori ispirati alla pace, alla giustizia, al rispetto dei viventi e dell'ambiente;

* la voglia di cercare realtà istituzionali e sociali, attive nel territorio, con le quali poter prendere contatti e avviare collaborazioni.

L’inaugurazione sarà martedì 3 marzo alle 17.00, con il saluto della presidente del Quartiere S. Stefano “Rosa Maria Amorevole” e la presenza dell’assessorato Educazione e Istruzione del Comune di Bologna.

La mostra vivrà un suo momento particolare il giorno 8 marzo alle 15.00 con l’evento Omaggio alle donne. Parole e musica” con interventi di donne rappresentanti di associazioni femminili e pacifiste e un accompagnamento musicale.


Per informazioni e visite guidate su prenotazione, contattare: fiorellamanzini@libero.it


Scarica il volantino con il programma

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La contrapposizione armata fra Est ed Ovest ritorna oggi

Nessuno conosceva Comiso: un piccolo aeroporto militare, quasi in disuso, nella punta meridionale della Sicilia. Improvvisamente divenne il centro simbolico di uno scontro aspro tra due diverse visioni del mondo: da una parte lo sviluppo della deterrenza e della contrapposizione armata fra Est ed Ovest, dall’altra la ricerca del disarmo e della soluzione nonviolenta dei conflitti.

Quando nel 1981 il governo Craxi annuncia il dispiegamento dei missili Cruise a Comiso (in risposta al dispiegamento degli SS-20 sovietici) parte la mobilitazione del vasto e variegato movimento pacifista. I vari protagonisti promuovono e praticano nel corso del tempo iniziative e forme di lotta diverse, dai cortei a Comiso e in molte città italiane alla raccolta di firme per chiedere un referendum sull’installazione dei missili, dalle azioni dirette nonviolente per il blocco dei lavori ai campi per la pace nei pressi dell’aeroporto (con uno specifico campo di donne: la Ragnatela), dalla pressione politica sui parlamentari all’acquisto di terreni per ostacolarne l’esproprio (con il progetto della Verde Vigna denominato “un metro quadro per la pace”).

Nel 1983, durante un incontro internazionale su donne e disarmo, alle azioni di blocco la polizia risponde con duri interventi che culminano in arresti e espulsioni. Arresti che proseguono per l’attivismo delle donne della Ragnatela, che il 21 aprile entrano di notte nella base.

Il manifesto denuncia come la spirale repressiva si sia fatta più pesante in concomitanza dell’arrivo dei nuovi missili e come la volontà delle donne della Ragnatela sia quella di resistere moltiplicando le iniziative sul piano politico e sociale.

L’8 dicembre 1987 Reagan e Gorbaciov sigleranno l’accordo per lo smantellamento degli euromissili.


A cura del Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale