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Martedì 11 febbraio alla Casa per la Pace "La Filanda" del Comune di Casalecchio di Reno (Bologna) si è tenuta la conferenza "Una lettura del disordine mondiale tra ragione e fede" con Lucio Caracciolo, direttore della rivista di geopolitica Limes, e S.E. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna. La conversazione è stata condotta da Sergio Caserta, giornalista e blogger di Il Fatto Quotidiano e Il manifesto in rete.

A fronte dell'instabilità degli scenari internazionali, o addirittura di una "terza guerra mondiale a pezzi", orfani delle categorie politiche del passato, le piste da seguire per essere utili a se stessi e alla comunità in cui si vive, nella dimensione laica come in quella religiosa.

A cura del Gruppo Nonviolenza di Percorsi di Pace.

http://www.casaperlapacelafilanda.it/

casapacefilanda.info@gmail.com

Foto di Bruno Stefani

Mercoledì 13 Novembre, alle ore 18, alla Casa della conoscenza di Casalecchio di Reno, proiezione del film documentario "L'inizio della fine delle armi nucleari"(2019), prodotto da Pressenza e realizzato da Álvaro Orús e Tony Robinson.

Introduce la proiezione Olivier Turquet.

Per vedere il trailer del film: https://youtu.be/UhQMGASqScY

“Non muri ma ponti” si focalizza sui “MURI”, da sempre realtà materialmente e metaforicamente divisive.

MURI eretti per "ostacolare" o "pretendere di arrestare" le migrazioni dei popoli bisognosi di sopravvivenza perché costretti da minoranze ricche e armate a subire "GUERRA, FAME, PAURA!". Sono milioni gli esseri umani disperati e impauriti che devono superare una pluralità di ‘muri’, deserti, mari, montagne, cemento, filo spinato, centri di detenzione (e di tortura), polizie o soldati armati a tutela dei ‘sacri confini’ delle nazioni ricche. Nel contempo alla loro paura contrapponiamo paradossalmente 'la nostra' per le loro rivendicazioni e aspirazioni ai più elementari diritti umani e civili. Una paura diversa dal passato quando, in particolare nel decennio 1979-1989, GUERRE e SQUILIBRI scatenarono una nuova corsa al riarmo nucleare di USA e URSS ed il conseguente e giustificato terrore per una ‘terza guerra mondiale’ su base termonucleare.

La mostra porta lo sguardo e la riflessione anche e sopratutto sui PONTI, nati per "unire", per supportare la comunicazione, lo scambio, la umanizzazione positiva dei rapporti tra persone e popoli – ponti che hanno storicamente sorretto l'umanità. Sono ponti quelli dei ‘salvataggi in mare’, dei ‘corridoi umanitari’, ‘dell’accoglienza, assistenza e integrazione dei migranti’. C’è una parte del paese e dell'umanità, che reagisce culturalmente e concretamente al clima di insicurezza e di paura e denuncia la strumentalità e il cinismo con cui forze politiche regressive cercano di raccogliere consenso. Questa mostra offre uno spaccato, giocoforza limitato, delle innumerevoli iniziative che hanno mobilitato la società civile in questi anni.

Dal 9 al 22 novembre, Casalecchio di Reno (Bologna)
Casa per la Pace "La Filanda" - Via Canonici Renani 8
Orari di visita: giorni feriali dalle 15.30 alle 19 e al mattino su appuntamento Inaugurazione sabato 9 novembre alle ore 11
Per informazioni e prenotazioni visite anche guidate telefonare alla Casa per la Pace “La Filanda” 051/619874

Foto di Bruno Stefani

Una mostra di foto sulle lotte nonviolente a Comiso (1981-1984) che riporta alla memoria, o racconta ai giovani post anni '80, un periodo in cui alla paura di una guerra nucleare si reagì ingaggiando una lotta, dall’esito per nulla scontato, contro il riarmo atomico. In tutto il pianeta interi popoli manifestarono contro la preparazione di una guerra temuta come ‘FINE del MONDO’ ed è anche grazie a quei movimenti per la pace, come documentato nella mostra, che si deve l’accordo Reagan-Gorbaciov del 1987 sullo smantellamento in Europa dei missili a media gittata ‘Pershing’, ‘Cruise’ ed SS-20.

Oggi, congiuntamente ad una situazione emergenziale sul clima, i rischi di una nuova escalation di riarmo atomico si ripresentano ed è alta la probabilità che Stati Uniti e Russia non rinnovino quel trattato di soppressione dei missili nucleari a medio raggio a cui le lotte di Comiso contribuirono così significativamente per l’Europa.

Da qui l’attualità della mostra, e l’intento di indicare come alla paura si possa reagire ed anche uscirne vincenti.

Dal 31 ottobre al 15 novembre, Zola Predosa (Bologna)
Municipio - Piazza della Repubblica 1
Orari di visita: giorni feriali dalle 8.00 alle 13.00 e il giovedì dalle 14.30 alle 18.00 Inaugurazione giovedì 31 ottobre alle ore 17.30
Per informazioni e prenotazioni visite anche guidate telefonare alla Casa per la Pace “La Filanda” 051/619874

Nel 30° anniversario dell’abbattimento di quel muro di Berlino che per molti anni ha segnato in Europa la separazione, anche fisica, tra le superpotenze USA e URSS e i rispettivi paesi satelliti, il Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale e Percorsi di Pace celebrano la ricorrenza con due mostre.

A Zola Predosa (Bologna) dal 31 ottobre al 15 novembre 2019, presso il Municipio, con inaugurazione giovedì 31 ottobre alle ore 17.30:
“A volte ritornano… gli euromissili”
Mostra fotografica su tre anni di “blocchi nonviolenti” alla base per missili nucleari di Comiso, in Sicilia.

A Casalecchio di Reno, dal 9 al 22 novembre 2019, presso la Casa per la Pace “La Filanda”, con inaugurazione sabato 9 novembre alle ore 11:
“Non muri ma ponti”
‘Inedita' di manifesti originali e d’epoca sugli opposti temi dei Muri e dei Ponti.

Le due mostre seguono, in continuità ideale, quella sull’“Immigrazione” allestita lo scorso anno presso la Casa per la Pace.

Per informazioni e prenotazioni visite anche guidate telefonare alla Casa per la Pace “La Filanda” 051/619874