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A Bologna si terrà  "Donne per la Pace" una nuova mostra di manifesti a cura del CDMPI, organizzata presso la Sala E. Possati nel complesso del Baraccano in via S. Stefano 119, con il patrocinio del Comune di Bologna - Quartiere S. Stefano, dal 3 al 13 marzo.

Visita Iperbole, il sito del Comune di Bologna

https://www.comune.bologna.it/vivere-il-comune/eventi/eventi-culturali/donne-pace

 

 

 

Si inaugura la nostra Galleria video per offrire una visione di selezioni di manifesti e immagini, tratti dall'ampia raccolta, rendendo così disponibili in formato video contenuti che possono essere anche usati per attività scolastiche e, in generale, di divulgazione.

Vai alla pagina: Galleria video

Inaugura domenica 7 settembre alle 10:30 presso la Sala della Pro Loco di Castelfranco Emilia la mostra di manifesti pacifisti internazionali "Camminare per la Pace"

La mostra nasce in considerazione del momento attuale in cui i conflitti
sembrano non terminare mai con l’acuirsi della violenza a livelli inimmaginabili
e la risposta civile sembra riscoprire questa modalità di protesta e
partecipazione in diverse iniziative nel territorio, ultima la Local march for
Gaza, e a livello nazionale con la storica marcia Perugia Assisi prevista per il 12
del mese prossimo.
Propone una serie di manifesti pacifisti internazionali di marce o cammini
successivi agli anni 60, anni in cui questi eventi si moltiplicarono enormemente
portandone alcuni a grandi successi di partecipazione popolare che ne
giustificarono la ripetizione e regolarizzazione, fino al consolidamento di di veri
e propri movimenti di opinione attivi sul tema della Pace, Nonviolenza e
Antimilitarismo.
Le marce/cammini qui proposte rientrano tra le azioni nonviolente che
promuovono nuove consapevolezze e azioni di protesta civile a fronte di crisi
politiche e/o sociali, pur nelle diverse tipologie portano un comune
denominatore nella richiesta di porre fine a tutte le guerre per un mondo più
giusto, solidale e ecocompatibile.
Marce/cammini effettuate dalle diverse componenti della società civile come atto
pubblico, visibile e condiviso del cammino personale che ne abbraccia i principi.
L’effettuazione di marce si è progressivamente ridotta, come anche
l’informativa con l’impiego di manifesti cartacei e una ulteriore accentuazione si
nota nella mancata partecipazione di massa a questo tipo di protesta e visibilità
collettiva.
Con l’aggravarsi della situazione planetaria attuale e dei nuovi conflitti bellici
sempre più violenti ne è in atto una riproposizione e partecipazione anche con
modalità alternative.
Senza voler indagare le ragioni e motivazioni di questa riconfigurazione, i
manifesti presentati si propongono di stimolare domande su questi temi sempre
più attuali e concreti alla luce dei gravi e devastanti conflitti attuali.

"Camminare per la Pace" dal 7 al 21 settembre 2025                                            Castelfranco Emilia, Sala Pro Loco

Scarica la locandina

Proposte per una politica di difesa europea comune

Quanto è attuale il tema che nel 2003 era al centro del forum “Verso i Corpi Civili di Pace”, sottotitolo: “per una politica europea non armata”?

Con quello che sta succedendo oggi c’è da dire che non si può certo imputare ai pacifisti una disattenzione e una mancanza di proposte per una politica di difesa europea comune orientata ad affrontare i conflitti con strumenti diversi dal passato.

Con questo Convegno gli organizzatori (Assopace, Beati i costruttori di Pace, Berretti Bianchi, Casa per la Pace di Milano, CSDC, Donne in nero, GAVCI, MIR, Movimento nonviolento, Operazione Colomba, Orsa Minore di Prato, Pax Christi) intendevano mettere a confronto e far dialogare le organizzazioni che si occupavano di interventi civili in zone di conflitto.

Alle spalle c’erano varie esperienze, fra cui quella dei Caschi Bianchi della Comunità Giovanni XXIII che operarono negli anni 90 nella ex Jugoslavia con l’Operazione Colomba, e in prospettiva la ripresa di un progetto sostenuto nel parlamento europeo da Alex Langer come primo passo per la creazione di un Corpo Civile di Pace europeo.

Sarà con la legge finanziaria del 2014 che partirà in Italia l’istituzione in via sperimentale del primo contingente dei Corpi Civili di Pace: giovani volontari impiegati per svolgere azioni di pace non governative nelle aree di conflitto e a rischio di conflitto e nelle aree di emergenza ambientale.

A ricordare e dimostrare l’efficacia della nonviolenza organizzata i promotori riportano, nella locandina prodotta per l’occasione, una foto del Mahatma Gandhi del 1930 durante la cosiddetta “Marcia del Sale” (300 km nello stato del Gujarat), una marcia non violenta a cui parteciparono migliaia di persone che protestavano contro l’imposizione del governo britannico di una tassa sul sale. Il movimento di disobbedienza civile che si generò portò a decine di migliaia di arresti per la violazione della tassa sul sale ma anche all’avvio di un tavolo di negoziati.


A cura del Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale